Innanzitutto va chiarito che non tutte le persone sono uguali. Come tester, appartengo a quelli che sono meno uguali degli altri. Farmaci del tutto innocui, spesso da banco, mi trasformano il giorno dopo in uno zombie putrefatto, questa è la sensazione. Ad alcuni principi attivi reagisco in modo non normale o meno intenso.
📑 Inhaltsverzeichnis
- Non tutte le persone sono uguali!
- Il CBD per i disturbi del sonno ora funziona davvero
- Il secondo tentativo: CBD per i disturbi del sonno con piccolo dosaggio
- CBD per i disturbi del sonno: Sì o meglio economico?
- CBD contro i dolori in anticipo
- Problemi di sonno non più curabili
- CBD per i disturbi del sonno: Il consiglio!
Non tutte le persone sono uguali!
È già stato testato il CBD per i disturbi del sonno, ma con dosaggi troppo bassi e al massimo 60 mg prima di coricarsi. Un paziente cannabis amico ha spiegato che questi dosaggi omeopatici non possono portare risultati, sotto i 300 mg non si avrà alcun effetto. Questo significherebbe circa 30 euro per dose ai prezzi attuali purtroppo stabili.
Un sonnifero da banco costa circa 30 centesimi e funziona ancora su di me perché ho scoperto che in Italia ci sono due principi attivi da banco e li alterno. Non bisogna fare attenzione al nome della confezione, ma al principio attivo e al dosaggio, dato che in 50 preparati si trovano solo due principi attivi. Purtroppo i comuni sonniferi a base vegetale non funzionano su di me e al THC non reagisco più con benessere. Non testo altro, dato che per evitare una dipendenza fisica non vado nemmeno dal medico.
Va menzionato che l’anno scorso per settimane ho dormito al massimo 3 ore di seguito e il livello di stress era alto, ma questo non era dovuto all’assuefazione alle pastiglie. A causa della salute la capacità di rendimento è limitata e tutto è più faticoso, ma dall’esterno non si vede, dato che al momento l’energia c’è e devo pagarne le conseguenze nei giorni successivi.
Il CBD per i disturbi del sonno ora funziona davvero
Dai 1000 mg di estratto CBD CO² voglio testare qualcosa anche contro i dolori, che ho spesso in zona limite. (E non vado dal medico nemmeno per questo, per evitare una dipendenza fisica.) Così il primo giorno ho preso circa 333 mg prima di coricarmi. Su questo estratto CBD va detto quanto segue: quello dell’anno scorso lo prendo e si forma un grattare molto fastidioso in gola. Perciò bisognerebbe prenderne poco, aspettare questo grattare e poi il resto meglio farlo sciogliere molto lentamente sotto la lingua. Sotto la lingua i principi attivi vengono assorbiti molto bene e rapidamente. Con l’estratto CBD di quest’anno il grattare non c’era, ma il sapore si protrae a lungo e lo si ha ancora un po‘ in gola anche il giorno dopo. Tuttavia non è grave se si beve un piccolo sorso d’acqua.
Comunque l’ho preso verso l’1.20 di notte e avrò dormito prima delle 3.00. Che ci voglia più di un’ora è probabilmente normale, dato che viene assorbito più lentamente tramite la digestione rispetto all’inalazione. Il giorno dopo mi sono svegliato tra le 8 e le 9, ma mi sono alzato solo verso le 11 per rilassarmi ancora. La giornata è stata faticosa e nel frattempo mi sono sdraiato ancora per un’ora scarsa. Questo probabilmente non ha a che fare direttamente con il CBD anche se questo l’ha amplificato. Tuttavia dovrebbe essere valutato positivamente: ho bisogno di riposo e devo anche arrivare nello stato in cui lo trovo.
Prima ero in viaggio e dopo i giorni trascorrono sempre più lenti, come ho costantemente giornate o addirittura settimane un po‘ faticose. Inoltre prendo purtroppo regolarmente le pastiglie per dormire ed è forse normale che con il CBD senza questi altri aiuti per il sonno diventi per prima cosa una giornata pigra. Il CBD per i disturbi del sonno funzionerà già con dosaggi molto minori su molti e dovrebbe in regola generale compromettere poco il giorno successivo. Ma si possono comunque raccogliere le prime esperienze preventivamente nei weekend e solo per precauzione dovrebbe generalmente essere testata un’intolleranza con nuovi principi attivi o preparati con un dosaggio troppo basso.
Il secondo tentativo: CBD per i disturbi del sonno con piccolo dosaggio
333 mg di CBD hanno quindi funzionato molto bene. Va ancora aggiunto che vado regolarmente a letto distrutto e non posso più continuare. Poi sto sdraiato 20 minuti, mi riprendo nel frattempo e non mi addormento, neanche dopo 4 ore se non viene preso alcun aiuto. Così anche al primo tentativo sono diventato di nuovo più in forma prima di addormentarmi poi comunque e dato che ha funzionato bene, la notte dopo ho provato a prendere solo 166 mg di CBD per i disturbi del sonno.
Ero un po‘ meno finito quando l’ho preso verso le 2, ma fino alle 4 non riuscivo ancora ad addormentarmi davvero. Così ho preso altri 166 mg di CBD per i disturbi del sonno e sono riuscito ad addormentarmi rapidamente. Di nuovo mi sono svegliato tra le 8 e le 9 e ho chillato fino alle 11 circa. Se mi alzo prima, sono anche prima a terra e perciò spesso non ho fretta. Normalmente resto a letto più a lungo ma con il CBD per i disturbi del sonno mi alzo più rapidamente, tuttavia per i motivi suddetti sono stato al limite dello sfinimento durante la giornata. Lavori stradali o fare festa non sarebbe stato certamente sopportabile. Lavorare al computer sì.
Di nuovo la giornata è stata faticosa anche se anche questo giorno ho lavorato solo in home office. Mi sono di nuovo sdraiato un po‘ nel frattempo e questo è piuttosto atipico ma capita anche altrimenti. Proprio dopo sforzi maggiori per i miei standard e in un programma tipico senza davvero molto tempo libero (faccio praticamente costantemente qualcosa e vedo la maggior parte come necessario, dato che ho già razionalizzato via molto) tuttavia questo non sembra insolito ma normale. Possibilmente è anche una questione di abitudine.
Con i cannabinoidi l’effetto medico con lo stesso dosaggio non diminuisce neanche dopo anni, ma la percezione può cambiare un po‘. Così molti pazienti si trovano meglio con il THC dopo essersi abituati un po‘ al suo effetto. Questo è il caso anche con alcuni altri principi attivi, con altri invece al contrario: Col tempo li si rigetta di nuovo, ci si ribella internamente contro e si hanno problemi psichici!

CBD per i disturbi del sonno: Sì o meglio economico?
Una quantità di CBD per i disturbi del sonno efficace su di me costa circa 30 euro e ne ho bisogno quasi quotidianamente, arrivando così ben oltre i 500 euro al mese. È 100 volte più caro degli altri sonniferi che funzionano su di me, ma molto più preoccupanti. Tuttavia me la cavo ancora bene con la variante economica, ma voglio liberarmene. Possibilmente una cura CBD di 14 giorni o anche 8 settimane può aiutare, dato che comunque prima riuscivo anche a dormire normalmente, prima che mi volessero un po‘ curare e integrare.
Non voglio affatto essere integrato in una tale società, vedo questa e non me come malata e vivente in una falsa realtà bugiarda e penso. Per risolvere il problema conseguente, si potrebbe benissimo considerare di usare il CBD per i disturbi del sonno come cura. Altrimenti però basta anche la variante economica per cavarsela con la vita, che comunque va solo con abbastanza sonno e riposo.
Il giorno seguente non mi sono addormentato dopo più di due ore e ho dovuto di nuovo prendere una pastiglia per dormire verso le 3, ma il giorno dopo sono un po‘ più in forma.
CBD contro i dolori in anticipo
Un test su CBD contro i dolori deve ancora avvenire ma nell’uso di CBD per i disturbi del sonno può già essere detto quanto segue: Da mesi si manifestano tensioni, a volte dolorose, nella zona superiore della schiena, nelle spalle e nel torace. Il problema è noto dall’infanzia ma di regola solo per un giorno, ora è quotidiano, a volte più forte a volte più debole. Durante il tempo del test di CBD per i disturbi del sonno era come di regola poco fastidioso. Perciò con veri dolori va testato ancora una volta di nuovo. Spesso non noto più consapevolmente problemi più leggeri, dato che ci faccio appena attenzione. Tuttavia sembra che nei giorni del test CBD contro i disturbi del sonno e anche i giorni dopo non sia stato percettibile niente o quasi niente di tensioni o altri dolori (es. muscoli e articolazioni). Possibilmente anche qui è necessario l’alto dosaggio di 300 mg al giorno.
Pazienti con dolori che usano anche THC hanno già spiegato che non solo il THC ma anche il suo prodotto di degradazione ha effetto antidolorifico e ci si deve qui per così dire prima conquistare un livello attraverso forte consumo, affinché i dolori diminuiscano davvero. (Si dovrebbe essere riusciti dopo due settimane di forte consumo.) Ma questi prodotti di degradazione agiscono per settimane e il THC inalato agisce solo quattro ore. Così si può allora fumare molto la sera e essere trattati anche durante il giorno. Se questo è simile con il CBD, devo chiedere alla prossima occasione. Almeno il test è passato da alcuni giorni e le tensioni sono di nuovo lì nella misura abituale. Ma appunto non abbastanza per testare CBD contro i dolori.
Problemi di sonno non più curabili
Moltissime persone soffrono considerevolmente di problemi di addormentamento e sonno intermittente e con l’andare dal medico si diventa prima o poi anche fisicamente dipendenti dai farmaci oltre che gli organi subiscono danni e i preparati hanno anche sovradosaggi mortali e con il „consumo misto“ con alcol e altri sonniferi ecc. diventano ancora più pericolosi e dannosi. Contro questo il CBD per i disturbi del sonno anche in dosaggi più alti è da considerare come innocuo. Chi ha veri problemi di sonno, non ha dormito la seconda o terza notte o solo poche ore e spesso deve ancora funzionare nella quotidianità e nel lavoro, a quello non importa se crea dipendenza e corrode gli organi. Ci sono tuttavia anche casi in cui neanche questi farmaci forti aiutano più.
Il CBD per i disturbi del sonno può anche allora essere la soluzione oltre che sollievo attraverso un addormentamento e sonno continuo e dovrebbe assolutamente essere provato prima di scivolare nella dipendenza da farmaci. Questa si paga con la salute e spesso si spingono così i problemi davanti a sé senza risolverli. Proprio per questo non sono ancora stato dal medico per questo problema e non sono ancora fisicamente dipendente anche se i preparati da banco non sono certamente sani. Il CBD per i disturbi del sonno è in ogni caso la scelta migliore ma purtroppo 100 volte più cara. Il sospetto è che attraverso una cura CBD di mesi il problema si normalizzi di nuovo.

CBD per i disturbi del sonno: Il consiglio!
Per ogni sofferenza in cui il CBD potrebbe aiutare, vale il consiglio: Provare!
Ci sono tuttavia persone che con dosaggi davvero piccoli si vedono come „guarite“ e quindi con meno di 100 euro al mese non possono sbagliare niente. Se tuttavia si necessitano altri dosaggi, si pone sempre anche la questione se si può pagare e lo si vuole anche. Ma se tutti lo facessero, i prezzi non possono rimanere a lungo a questo livello, come per certi disturbi prima o poi viene anche conteggiato tramite cassa.
Importante è che vengano usati estratti CBD di buona qualità e qui conta anche il metodo per estrarre. Gli estratti CO² dovrebbero di regola essere di buona qualità, dato che i residui CO² per così dire potrebbero essere considerati come innocui. Bere acqua minerale non è comunque velenoso.
Si dovrebbe prima di tutto il primo giorno prenderne poco, per testare un’intolleranza, che tuttavia non sarebbe da ricondurre al CBD ma a sostanze veicolanti. (es. allergie alimentari.) Poi si dovrebbe provarlo con dosaggio piccolo e grande, per vedere da quando funziona su se stessi.
Ma non si dovrebbe dire: 60 mg CBD per i disturbi del sonno non funzionano, quindi è spazzatura. Anche oltre 300 mg CBD possono essere presi, ma questa è l’indicazione di quantità di un paziente esperto, che pensa che funzioni solo da questo dosaggio, prima no. Si potrebbero così anche prendere 500 mg CBD per i disturbi del sonno. Ma perché, se bastasse meno, non fa sballare ma purtroppo è molto caro?
Provare non costa così tanto ed è quindi la raccomandazione generale. Il CBD per i disturbi del sonno aiuta almeno su di me e penso che i giorni molli dopo siano da ricondurre solo in piccola parte a questo. In alcune malattie questo è addirittura desiderato, dato che contribuisce alla guarigione o almeno al sollievo della malattia. Chi l’ha provato in una malattia e non ha funzionato, dovrebbe provarlo di nuovo con un nuovo disturbo. Chi ad esempio riceve THC in quantità ma necessita anche CBD, dovrebbe semplicemente combinare entrambi come prodotti singoli. Non può succedergli più di un effetto sfalsato e questo si può temporizzare.
Quindi molte grazie a Stefan e Bianca di Hanf-Zeit, che hanno sponsorizzato questo test.






















