Il Regno Unito si prepara alle prime approvazioni di CBD come alimento. L’autorità alimentare britannica ritiene accettabili fino a 10 milligrammi al giorno, mentre l’autorità UE EFSA considera provvisoriamente sicuri solo circa 2 milligrammi. E un accordo con l’UE potrebbe annullare le approvazioni britanniche già nel 2027.
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Cosa la FSA discuterà il 16 settembre
La britannica Food Standards Agency, in breve FSA, sottopone al suo Board il 16 settembre il documento FSA 26/09/05. In esso raccomanda ai ministri competenti in Inghilterra e Galles di approvare come novel food i primi tre candidati CBD. Il Board non decide quindi sull’approvazione vera e propria, ma se inoltrarla al governo. La decisione finale spetta ai ministri; per la Scozia vale una procedura separata.
Si tratta di tre sostanze ad altissima purezza con almeno il 98% di CBD: un CBD sintetico e due isolati di CBD. Secondo la valutazione della FSA e del suo organo consultivo indipendente per i novel food, sono sicuri alle condizioni d’uso richieste. Ai tre candidati sono collegati circa 3.000 singoli prodotti secondo la lista pubblica dell’autorità.
Le condizioni nel dettaglio
L’approvazione sarebbe vincolata a requisiti ristretti. Il documento FSA cita tra gli altri:
- Limite giornaliero massimo: 10 milligrammi di CBD, dichiarato in etichetta come dose giornaliera provvisoriamente accettabile
- Avvertenze: per persone sotto i 18 anni, donne incinte, che allattano o che desiderano una gravidanza, nonché per chi assume farmaci o è immunodepresso
- Specifiche: limiti ristretti per Delta-9-THC e altri cannabinoidi controllati
Economicamente rilevante è la protezione dei dati. Se i dati degli studi presentati sono protetti, secondo le norme britanniche solo il ricorrente può commercializzare il prodotto approvato per cinque anni. Gli altri potranno accedere solo con un’approvazione propria senza questi dati o con il consenso del ricorrente. Un’approvazione per tre fascicoli non è quindi automaticamente un’apertura del mercato.
Perché Londra è a 10 e l’EFSA a 2 milligrammi
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha pubblicato nel febbraio 2026 un valore provvisoriamente sicuro di 0,0275 milligrammi di CBD per chilogrammo di peso corporeo al giorno, corrispondenti a circa 2 milligrammi per un adulto di 70 chilogrammi. Ne abbiamo riferito quando l’EFSA ha fissato il suo valore di sicurezza. Dal parere stesso emerge quanto cauto sia questo valore: l’EFSA ha applicato un fattore di incertezza di 400. Il valore vale solo per integratori alimentari con purezza almeno del 98%, senza nanoparticelle e con processo di produzione valutato come sicuro. Per persone sotto i 25 anni, donne incinte e che allattano, e in caso di assunzione contemporanea di farmaci, l’autorità non ha potuto determinare alcuna quantità sicura.
La FSA rimane comunque sui suoi 10 milligrammi, il quintuplo. Nel documento del Board lo motiva così: entrambi i valori si basano su set di dati diversi, ma hanno considerato gli stessi effetti avversi e le stesse lacune di dati. Il suo valore è stato elaborato secondo principi consolidati di valutazione del rischio e con competenza indipendente. Notevole è un’altra affermazione dal documento: un parere positivo della EFSA su uno specifico alimento CBD non è mai stato pubblicato. La comunicazione di un ricorrente su un primo parere favorevole dell’EFSA, di cui abbiamo riferito a luglio, quindi non è ad oggi supportata da una pubblicazione dell’autorità.
Approvazione a termine: l’accordo con l’UE
Sulle approvazioni britanniche grava una data politica. Il Regno Unito e l’UE stanno lavorando a un accordo su standard alimentari e veterinari, nel linguaggio tecnico accordo SPS. In un secondo documento per la stessa seduta del Board, la FSA scrive di prepararsi all’attuazione nell’estate 2027. È previsto un allineamento dinamico alla legislazione UE. Le conseguenze le descrive l’autorità chiaramente: dall’entrata in vigore dell’accordo, tutte le approvazioni britanniche cessano di valere; le aziende avrebbero bisogno di un’approvazione secondo la normativa UE.
La FSA nomina espressamente i candidati CBD come esempio di una strada britannica particolare, poiché questi prodotti non sono approvati nell’UE. Se il CBD potrebbe rientrare in una delle rare eccezioni in cui il Regno Unito mantiene regole proprie, rimane aperto. Se non vi rientra, il mercato britannico sarebbe in futuro competenza dell’UE, la cui autorità parte da 2 e non da 10 milligrammi.
Cosa significa per Germania e Austria
Per il mercato germanofono al momento non cambia nulla. Nell’UE non esiste finora alcuna approvazione di CBD come novel food. L’Ufficio federale per la protezione dei consumatori e la sicurezza alimentare tedesco sottolinea di non conoscere attualmente alcun presupposto secondo il quale il CBD sarebbe commerciabile negli alimenti. Prima della commercializzazione occorre un’approvazione farmaceutica o un’approvazione come novel food. L’austriaca AGES lo formula altrettanto concisamente: finché non c’è approvazione, la commercializzazione non è consentita. Nel commercio gli oli CBD sono quindi spesso offerti non come alimenti, ma ad esempio come olio aromatico o cosmetico. Quanto confusa sia complessivamente la situazione in Austria lo mostra il nostro articolo sulla situazione legale dei fiori di CBD in Austria.
La strada britannica è interessante comunque perché mostra da cosa dipende un’approvazione nella pratica: da un valore giornaliero fisso, da avvertenze e da costosi fascicoli di sicurezza i cui dati sono poi protetti esclusivamente. Se l’UE un giorno approvasse alimenti con CBD mantenendo il valore dell’EFSA, lo spazio di manovra per i produttori sarebbe cinque volte più stretto che nel Regno Unito.
Nota: Questo articolo riporta lo stato al 15 settembre 2026 e non è una consulenza legale o sanitaria. Non contiene dichiarazioni di effetti o benefici dei prodotti CBD. Le quantità indicate sono valutazioni di sicurezza delle autorità per alimenti e non raccomandazioni di consumo o dosaggio. La raccomandazione della FSA non è ancora un’approvazione.
Fonti: Food Standards Agency, documento del Board FSA 26/09/05 „CBD novel food applications: recommendations to ministers on first authorisations“ e documento del Board per il programma SPS, seduta del Board settembre 2026 (gov.uk); EFSA: Update of the statement on safety of cannabidiol as a novel food, EFSA Journal 2026, DOI 10.2903/j.efsa.2026.9862; Bundesamt für Verbraucherschutz und Lebensmittelsicherheit, FAQ Cannabidiol; AGES, Cannabidiol (CBD); relazioni proprie.








































