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Mercoledì scorso, 27 novembre 2024, la Corte Costituzionale della Costa Rica si è pronunciata contro un referendum sulla cannabis come droga ricreativa. La notizia è stata resa nota di recente dalla rivista Benzinga.
I giudici costituzionali della Costa Rica hanno respinto la legalizzazione della cannabis, concludendo che violerebbe la Costituzione nazionale. Secondo le loro motivazioni, i trattati internazionali che sanciscono il divieto di cannabis hanno prevalenza sulla normativa giuridica nazionale, come stabilito dalla massima corte del Paese centroamericano.
Il disegno di legge viola la Costituzione
Il disegno di legge intitolato „Legge sul controllo e la regolamentazione della cannabis per uso ricreativo“, su cui si basa l’iniziativa di riforma, viola direttamente l’articolo 7 della Costituzione della Costa Rica. Tale articolo stabilisce che gli accordi internazionali sottoscritti dal Parlamento e dal Governo hanno prevalenza sulla normativa giuridica nazionale. In particolare, i giudici si riferiscono a più trattati internazionali che la Costa Rica ha sottoscritto negli ultimi decenni.
„Il disegno di legge viola la Convenzione unica sugli stupefacenti del 1961 (Single Convention on Narcotic Drugs), nonché la Convenzione di Vienna sulle sostanze psicotrope del 1971, e la Convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope del 1988“, ha dichiarato la Corte nelle motivazioni della decisione contro la legalizzazione.
La Corte Costituzionale ha quindi concluso che nessun referendum e nessun processo legislativo nazionale può consentire la legalizzazione della cannabis finché sussista un conflitto con il diritto internazionale. Tali conflitti devono pertanto essere risolti preventivamente. Questa sentenza della Corte Costituzionale potrebbe aver alzato notevolmente gli ostacoli alla legalizzazione della cannabis, principalmente sulla base delle motivazioni di questa decisione.
Il Presidente sostiene la legalizzazione della cannabis
Due anni fa, il Presidente della Costa Rica Rodrigo Chaves Robles aveva annunciato il suo proposito di legalizzare la cannabis come droga ricreativa e regolamentare il commercio. Con questa misura intendeva combattere sia la criminalità che generare gettito fiscale.
„La legalizzazione della marijuana consentirebbe alle persone un accesso sicuro e contemporaneamente toglierebbe affari alle reti criminali“,
dichiarò allora Chaves. Inoltre, il Presidente ha evidenziato anche i vantaggi economici, come le tasse associate o la creazione di nuovi posti di lavoro.
Fonti e approfondimenti
https://www.benzinga.com/24/11/42244386/costa-rican-constitutional-court-strikes-down-recreational-cannabis-referendum
Domande frequenti sulla cannabis in Costa Rica
La cannabis è legale in Costa Rica?
No. La cannabis come droga ricreativa rimane illegale in Costa Rica; né la coltivazione, né la vendita né il consumo sono consentiti. Solo la cannabis medica e la canapa industriale sono state regolamentate nel 2022 con la legge n. 10.113. La Corte Costituzionale ha confermato il 27 novembre 2024 che una legalizzazione per uso ricreativo violerebbe trattati internazionali.
Quali sanzioni minacciano il possesso di cannabis in Costa Rica?
Il possesso di cannabis per consumo personale non è perseguito penalmente in Costa Rica, ma la vendita, il traffico e il contrabbando lo sono, con pene detentive da otto a venti anni. I turisti non dovrebbero fare affidamento su una tolleranza ufficiale, poiché i controlli poliziali negli spazi pubblici sono comuni. Rispetto alla politica sulle droghe portoghese, la situazione è notevolmente più severa.
Il CBD è legale in Costa Rica?
I prodotti a base di CBD sono fondamentalmente legali in Costa Rica dalla legge sulla cannabis medica del 2022, a condizione che il contenuto di THC sia inferiore all’1% e che i prodotti siano approvati dal Ministero della Salute. Gli alimenti a base di canapa, gli oli di CBD e i cosmetici vengono venduti in farmacie e in negozi selezionati.
Perché la Corte Costituzionale ha respinto la legalizzazione?
Sollten internationale Verträge nationalen Legalisierungen im Weg stehen dürfen?
La Corte si è basata sull’articolo 7 della Costituzione della Costa Rica: gli accordi internazionali hanno la precedenza sulla legge nazionale. Tre convenzioni delle Nazioni Unite (1961, 1971 e 1988) vincolano la Costa Rica al mantenimento del divieto di cannabis. Solo una disdetta di questi trattati o una riforma internazionale, come nel caso della legalizzazione in Uruguay o delle riforme negli USA, potrebbe consentire una legalizzazione nazionale.






































