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Nel cuore del Mediterraneo, una terra antica ricca di esperienze indimenticabili e partnership sostenibili. La Sardegna è una delle isole più antiche e belle del Mediterraneo, abitata per 100.000 anni da una popolazione diversa, orgogliosa e indipendente, che ha saputo preservare il suo carattere di unicità attraverso l’integrazione e il dialogo con tutte le culture.
La Sardegna, particolarmente nota come destinazione da sogno per le vacanze estive, è in realtà un piccolo continente pieno di sorprese, ancora da esplorare sotto molti aspetti. La cultura matriarcale che la caratterizza è forse uno dei motivi per cui si presenta come una donna severa e forte, che rivela la sua personalità intera solo a coloro che arrivano sull’isola in cerca di autenticità, veri rapporti ed energia positiva.
La posizione geografica è caratterizzata da un clima mediterraneo mite e soleggiato, formazioni granitiche uniche piene di minerali che hanno reso possibile il progresso industriale di gran parte dell’Europa, una ricca diversità archeologica che continua a sorprenderci, la grande biodiversità che riempie i suoi prodotti di nutrienti sia organoleticamente che sensorialmente, e la saggezza ancestrale dei processi di produzione che oggi chiameremmo economia circolare. Tutti questi aspetti si ritrovano nell’approccio che la gioventù sarda sta seguendo nell’amore riscoperto per la produzione di canapa. La Sardegna, grazie al lavoro instancabile di molti ricercatori indipendenti che da decenni approfondiscono ostinatamente la relazione con le proprietà di questa pianta, è pronta a fare nuove esperienze e a cogliere le opportunità. Questo ha portato la Sardegna a far parte dei protagonisti dell’ondata di attivisti in tutta Italia che sono stati attivi nel rendere di nuovo legale la coltivazione di Cannabis Sativa per uso industriale. E non solo questo. Poiché la Sardegna è una regione autonoma con uno statuto speciale, è stata anche organizzata la raccolta di firme per un referendum che permetterebbe di testare la coltivazione per scopi terapeutici e per tutte le applicazioni sull’isola. È la prima volta in Europa che un processo così trasformativo viene proposto in una votazione popolare e tutti sappiamo che ogni grande cammino inizia con piccoli passi.


I nostri primi passi partono da una lunga tradizione che ha visto la canapa, utilizzata per secoli in molte fattorie come coltura da reddito per l’estrazione di fibre di canapa per la produzione dei bellissimi arazzi tradizionali.
Fortunatamente, l’impegno di molte persone, imprenditori, associazioni e cittadini a livello internazionale ha portato a una nuova consapevolezza riguardante il potenziale della canapa per uno sviluppo sostenibile.
La nuova e vivace scena della produzione e distribuzione di canapa è stimolata da molti giovani che si sono formati al di fuori dell’isola in varie discipline. Questo settore è visto come una possibile soluzione per coltivare gli ettari di terre abbandonate, produrre materiali per l’edilizia verde, alimenti di qualità superiore, fibre tessili, bioplastiche e in particolare per sperimentare nuovi prodotti di cui l’uomo può beneficiare.
La produzione collaborativa trae vantaggio dalla collaborazione con altre reti di produttori ed è promossa da attività culturali che servono ad accompagnare il pubblico a nuovi livelli di consapevolezza. Un evento importante è stata l’organizzazione della prima fiera della canapa in Sardegna, che ha creato nuove sinergie in continua evoluzione.
Da zero ettari coltivati fino a pochi anni fa, oggi sono 500, che rispetto al potenziale dei terreni disponibili per la coltivazione in serre, ma soprattutto all’aperto, rimangono ancora modesti.
Le condizioni del suolo e del clima permettono, grazie alla radiazione solare, di produrre biomassa di alta qualità, testare più raccolti annuali e indagare possibili semi endogeni con terpeni e flavonoidi della nuova generazione, per sviluppare fitocomplessi sempre più efficienti e salutari.

La Sardegna ci invita tutti a essere protagonisti del cambio di paradigma, anche attraverso la canapa, con cui il mondo sta procedendo verso una crescita sempre più fiorente, basata sulla sensibilizzazione delle persone ai livelli più profondi del loro essere, sulla capacità recuperata di creare ecosistemi collaborativi e resilienti, sulla connessione rinnovata e stretta con la Madre Terra e sul rispetto della saggezza dei popoli e delle culture indigene.
L’invito apre molteplici possibilità che ognuno può percorrere al proprio ritmo e secondo i propri gusti. L’esistenza di associazioni ispirate ai principi della permacultura, come ad esempio Sardegna Cannabis, consente di creare azioni di innovazione sociale creando forme sempre più efficienti di collaborazione, sia tra i produttori che tra potenziali partner di distribuzione internazionali. Attualmente si stanno costruendo partnership per la creazione di impianti strategici che possano effettuare le varie trasformazioni a partire dalla biomassa. C’è ancora molto spazio per nuove cooperazioni che si orientino ai principi dell’economia etica.
Canapa e alimentazione
La canapa in Sardegna come alimento che serve al benessere degli individui e delle comunità viene già trasformata in olio, farina e semi decorticati e genera una scena vivace di connessioni sinergiche per usarla come ingrediente in alimenti e prodotti tradizionali. Per questo motivo, tisane, bevande gassate, vino di canapa e birra, liquori e distillati, forme di pasta con antichi cereali, il tradizionale pane carasau con aggiunta di farina di canapa, il famoso formaggio Pecorino con semi di canapa, torte e biscotti della tradizione locale sono stati reinventati e barrette energetiche con altri cereali sono già disponibili. E ogni giorno la curiosità e l’esperienza producono nuove delizie.
Canapa e medicina
In accordo con le antiche tradizioni in cui la longevità è attribuita alla qualità delle relazioni interpersonali, dello stile di vita e dell’alimentazione, lavoriamo affinché il cibo sia la nostra medicina. Per questo motivo, intendiamo produrre alimenti nutraceutici a base di canapa che riprendono specifiche condivise con la supervisione medica e farmacologica, per ottimizzare la qualità dei principi organoletici e nutrizionali attraverso la coltivazione su terreni ricchi di minerali, adeguata radiazione solare e qualità naturale dell’acqua. Esistono già collaborazioni con ricercatori universitari e centri di prova per creare associazioni sinergiche con altri alimenti con proprietà nutraceutiche, in particolare con legumi, verdure, frutta, cereali e erbe officinali. Il progetto include anche la formazione di partnership per la creazione di percorsi completi di turismo sanitario e benessere con la formula del turismo attivo, esperienziale, escursionistico, naturalistico, culturale e anti-aging.
Canapa e edilizia
L’eredità architettonica della Sardegna tradizionale racchiude ulteriori forme uniche e materiali da costruzione. Più di ventimila case costruite con i classici coppi in terracotta delle zone del Sud e Sudovest, passando alle case in pietra delle zone settentrionali fino alle classiche „pinnette“, antichi rifugi per pastori e viaggiatori. Tutto questo patrimonio può essere di grande utilità sia per la sua preservazione che per l’adattamento ai criteri moderni come salute, isolamento, risparmio energetico, qualità dell’aria e comfort abitativo derivanti dalla catena emergente di utilizzo della canapa nel green building. Dall’intonaco al materiale isolante, dal mattone al mobile ci sono molti potenziali, anche per la costruzione di nuove strutture ecologiche e sostenibili per l’ecoturismo.

Canapa e artigianato
L’artigianato artistico sardo è sempre stato uno dei fattori identitari più significativi. Dall’intreccio di cesti alle posate, dalla lavorazione del cuoio agli arazzi e ai ricami, dai gioielli alla produzione di lampade e sculture. Il mondo dei produttori di canapa si sta già confrontando con artigiani e grandi istituti di design per consentire una nuova produzione sostenibile di opere d’arte dalla propria produzione, che rimangono ancora letteralmente intessute di saggezza e vibrazioni di energia positiva.
La produzione di carta fatta a mano è già una realtà, così come l’esistenza di associazioni che si occupano della diffusione dei metodi di produzione tradizionali della canapa come forma di educazione ambientale e di attività manuale per esercitare la creatività in ogni età.
Canapa e cosmetica
Le proprietà cosmetiche della canapa sono note e si lavora molto per produrre cosmetici biologici, anche combinando le famose e potenti erbe officinali della Sardegna. Creme, unguenti, rossetti, detergenti, oli e altri prodotti con timo, lavanda, elicriso, mirto, issopo e molto altro vengono quindi già realizzati con cura a mano.
Canapa e energia
Dato che in Sardegna ci sono migliaia di ettari di terreno attualmente non coltivati, stiamo anche esplorando le possibilità di produrre canapa da biomassa su terreni poveri o difficili da alimentare sistemi di generazione di calore, energia elettrica e biodiesel per contribuire alla creazione di posti di lavoro e al beneficio della comunità.
Canapa e ambiente
La Sardegna è un paradiso, ma in alcuni luoghi non incontaminato. Le attività sviluppate nella corsa all’industrializzazione degli ultimi decenni e che spesso hanno portato più danni che benefici in termini di inquinamento ambientale hanno reso i terreni improduttivi e contaminati da metalli pesanti derivanti dalla raffinazione del petrolio, dall’estrazione di minerali e persino dall’agricoltura intensiva. Le università sarde stanno già ottenendo i primi risultati positivi dalla ricerca sull’utilizzo della canapa per il recupero dei terreni inquinati, e siamo certi che attraverso ulteriori ricerche e esperimenti in questa direzione molto può essere realizzato.
Canapa e innovazione sociale
Certamente la globalizzazione dei consumi e la colonizzazione mentale di persone con meno accesso a informazioni indipendenti hanno contribuito a creare un clima di sfiducia nei confronti della canapa, anche a seguito di continue campagne di disinformazione. Per questo motivo vengono organizzati sempre più incontri, dibattiti, conferenze, presentazioni di buone pratiche e sistemi che facilitano sia la conoscenza delle proprietà terapeutiche che l’organizzazione di nuovi sistemi di scambio e sinergie tra diversi settori produttivi.
Canapa e turismo
La Sardegna è sempre stata una terra ospitale e mentre si stanno esaminando processi più lunghi, come la costruzione di ecodvillaggi in bioedilizia, a partire dalla prossima primavera 2020 sarà possibile offrire viaggi esperienziali intorno al mondo della canapa. Attraverso l’integrazione di attività culturali, esperienze nei campi di canapa, la partecipazione ai processi di trasformazione del lavoro artigianale, la Sardegna vuole offrire molte opportunità per investire il proprio tempo e le proprie risorse in cammini di crescita, conoscenza, contatto autentico con le società ospitanti e attivazione di vie virtuose per il miglioramento della natura e della cultura.
L’invito a costruire insieme il mondo che vogliamo e ad apprezzare correttamente la canapa rimane quindi sempre aperto! Beni Benidus!

Domande frequenti sulla canapa in Sardegna
Quale tradizione ha la canapa in Sardegna?
La canapa è stata coltivata in Sardegna per generazioni per tessuti, corde e alimenti, prima che il divieto interrompesse questa cultura. Oggi l’isola consapevolmente ritorna a questo patrimonio e vede nella pianta un elemento costitutivo per un futuro sostenibile.
Per cosa viene utilizzata la canapa in Sardegna?
Lo spettro va dagli alimenti e cosmetici alla medicina e ai materiali da costruzione. Particolarmente nel settore edile la pianta è molto richiesta – ad esempio come isolamento o in forma di calcestruzzo di canapa, mentre la fibra di canapa serve per i tessili.
La Cannabis è legale in Sardegna?
La coltivazione di canapa certificata a basso contenuto di THC è consentita in Italia – e quindi anche in Sardegna – nel rispetto delle normative UE. Per la Cannabis ricreativa rimangono invece in vigore ristrizioni severe; l’isola si concentra soprattutto sull’uso industriale e agricolo della pianta. Quanto fragile possa essere questo quadro è dimostrato dalla situazione mutevole intorno al divieto di CBD in Italia.
Quale ruolo gioca la canapa per l’economia e il turismo della Sardegna?
La canapa dovrebbe combinare agricoltura, artigianato e turismo sostenibile – dai viaggi esperienziali nei campi di canapa alla creazione di valore regionale. Un clima di rinnovamento simile si osserva altrove nel Mediterraneo, ad esempio nella cultura della Cannabis e dell’economia della canapa in Francia. Quanto fortemente questi mercati possono fluttuare politicamente è chiarito dal dibattito intorno a Cannabis Light in Italia.







































