Cosa comunica Europol sul traffico di cannabis
Europol ha creato una Operational Taskforce dedicata al contrasto del traffico di cannabis dal Nord America e dalla Tailandia. L’agenzia di polizia europea giustifica questa iniziativa con un aumento significativo dei casi a partire dalla metà del 2023. La causa individuata è l’eccesso di offerta nei mercati legali del Canada, di alcuni stati USA e della Tailandia.
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La comunicazione risale al 6 ottobre 2026. Secondo quanto riportato, gli stati membri dell’UE segnalano da metà 2023 una quantità notevolmente maggiore di cannabis che entra in Europa via trasporto aereo, container e corrieri. Europol identifica esplicitamente il Nord America e la Tailandia come regioni di provenienza. L’agenzia parla di prodotti ad alta potenza che fuoriescono dai mercati regolamentati verso canali illegali. I gruppi criminali, secondo Europol, sfruttano le differenze tra i sistemi legali. Tra i metodi utilizzati figurano caricamenti nascosti nelle spedizioni merci, società di copertura e marketplace online.
Novità riguarda anche una nuova rotta. Il corridoio dell’Africa occidentale, finora noto principalmente per il traffico di cocaina, viene ora utilizzato anche per la cannabis secondo l’agenzia. Le reti condividono infrastrutture, logistica e contatti. Come appaiono nella pratica tali spedizioni lo ha già mostrato il nostro reportage su cannabis californiano nascosto in spedizioni di mobili.
Il caso all’aeroporto di Bruxelles
Come esempio, Europol cita un’operazione del 30 settembre 2026. Investigatori belgi e francesi hanno smantellato un gruppo che avrebbe contrabbandato cannabis e cocaina attraverso l’aeroporto di Bruxelles. Le indagini sono iniziate a febbraio 2025, dopo il ritrovamento di 30 chilogrammi di cocaina in bagagli abbandonati provenienti dal Messico. Nel giorno dell’operazione sono stati arrestati 19 sospetti in Belgio e 2 in Francia. Sequestrati oltre 57.000 euro in contanti, otto veicoli, due armi da fuoco, droga e beni di lusso.
Particolarmente rivelatore è il modus operandi. Corrieri portavano la merce dall’Africa o dall’America a Bruxelles. I cosiddetti estrattori acquistavano biglietti last-minute economici solo per accedere all’area ritiro bagagli. Lì prelevavano i valigie dal nastro e le portavano in hotel nelle vicinanze. Quando i controlli si sono intensificati, il gruppo secondo Europol ha reclutato dipendenti dell’aeroporto. Questi avrebbero estratto la droga dai bagagli prima che raggiungessero il nastro di ritiro.
La sovraproduzione legale come fonte del mercato nero
L’interpretazione di Europol non è politicamente neutrale. L’agenzia attribuisce l’aumento alla legalizzazione in Canada, negli stati americani e in Tailandia. In effetti, questi mercati affrontano problemi di overcapacity. In Tailandia il governo sta già traendo le conseguenze: il gabinetto ha approvato una proposta di legge per la cannabis solo medica. Il Canada dibatte fin dall’inizio delle vendite legali sulla regolazione del suo mercato, come mostra la nostra analisi iniziale sulla distribuzione legale in Canada.
Tuttavia manca nella comunicazione la seconda parte della questione. Il contrabbando avviene verso i luoghi dove la domanda è elevata e l’offerta legale è scarsa. Chi in Europa non ha accesso a un mercato regolamentato continua a comprare nel mercato nero. Europol non fornisce nella comunicazione dati quantitativi sui sequestri di cannabis. Inoltre il caso di Bruxelles è nato come procedimento su cocaina. Per valutare l’ordine di grandezza rimangono quindi importanti i dati nazionali, come il rapporto sulla situazione della criminalità 2025 del BKA con 63,8 tonnellate di marijuana sequestrata.
Cosa deve fare la nuova task force
La Operational Taskforce dovrà avvicinare doganali, polizia, investigatori finanziari e partner internazionali. Europol identifica tre compiti: rafforzare la sorveglianza alle frontiere, interrompere i flussi di denaro e scambiarsi informazioni sulle nuove tecniche di contrabbando. L’obiettivo è l’intera catena dalla produzione alla distribuzione. La comunicazione rimane vaga su quali stati guideranno la task force e quante risorse umane riceverà.
Per la Germania questo sviluppo è rilevante per due ragioni. Da un lato il mercato è ampio e i club di coltivazione coprono finora solo una piccola parte della domanda. Dall’altro il tema emergerà nella discussione sulla legge sul consumo di cannabis. Gli oppositori della parziale legalizzazione leggeranno l’avvertimento come prova contro i mercati legali. I sostenitori possono controbattere che il contrabbando proprio riempie i vuoti di un’offerta legale incompleta. L’aumento della potenza della merce era già stato descritto dal Rapporto europeo sulla droga 2026.
Domande frequenti
Perché Europol ha istituito una task force contro il traffico di cannabis?
Gli stati membri dell’UE segnalano da metà 2023 quantità significativamente maggiori di cannabis dal Nord America e dalla Tailandia. Europol intende perseguire sistematicamente le reti dietro a questo traffico attraverso una Operational Taskforce dedicata. L’annuncio è stato pubblicato il 6 ottobre 2026.
Per quali vie entra la cannabis in Europa?
Europol cita trasporto aereo, container e corrieri. Si aggiungono caricamenti nascosti, società di copertura e marketplace online. Secondo l’agenzia, anche la rotta dell’Africa occidentale, finora nota per la cocaina, viene ora utilizzata per la cannabis.
Cosa è accaduto all’aeroporto di Bruxelles?
Il 30 settembre 2026, gli investigatori hanno arrestato 19 sospetti in Belgio e 2 in Francia. Il gruppo avrebbe introdotto cannabis e cocaina utilizzando corrieri, addetti al ritiro bagagli e dipendenti dell’aeroporto corrotti. Sono stati sequestrati oltre 57.000 euro in contanti, otto veicoli e altre prove.
La legalizzazione è responsabile del contrabbando?
Europol individua l’eccesso di offerta nei mercati legali come fattore trainante. Questo spiega l’origine della merce, ma non la domanda in Europa. Il contrabbando avviene soprattutto verso i luoghi dove manca o è insufficiente un’offerta regolamentata.
Quali cifre fornisce Europol sul traffico di cannabis?
La comunicazione parla di un aumento significativo dal 2023 ma non fornisce cifre totali. Dati specifici provengono solo dall’operazione di Bruxelles. Per la Germania il rapporto sulla situazione della criminalità dell’Ufficio federale di polizia criminale fornisce dati più affidabili.
Sollte Europa Cannabis legalisieren, um den Schwarzmarkt auszutrocknen?
Fonte: Europol, comunicato „Cannabis smuggling from North America and Thailand into Europe: Europol highlights growing threat“ del 6 ottobre 2026.






































