Comunicato · Questo articolo è realizzato in collaborazione a pagamento con GreenMedical. La redazione, la selezione e la valutazione dei dati sono a cura di Hanf Magazin.
Se un fornitore di telemedicina chiede ai propri pazienti cosa è importante per loro nell’assistenza, ci si potrebbe aspettare la comodità come risposta. Un sondaggio di GreenMedical tra 5.556 pazienti cannabis dipinge un quadro diverso: ai vertici ci sono la protezione dei dati, la qualità verificata e l’autodeterminazione, non la velocità e il prezzo.
La piattaforma sanitaria digitale GreenMedical ha condotto un sondaggio tra i propri pazienti nell’estate 2026 e ha elaborato i risultati in un whitepaper. Abbiamo analizzato i dati perché affrontano una questione che ci interessa editorialmente: cosa si aspettano effettivamente le persone sottoposte a terapia cannabis da un’assistenza moderna e digitale? E quanto sono affidabili i dati di tali sondaggi tra pazienti di fornitori?
Come è stato condotto il sondaggio
L’indagine si è svolta dal 3 al 10 agosto 2026 tramite lo strumento di sondaggio Typeform. Sono stati contattati 125.997 pazienti, 6.218 hanno iniziato il sondaggio e 5.556 risposte sono state elaborate. GreenMedical non ha indicato il tasso di risposta e i risultati non sono stati estrapolati.
Importante per la valutazione, e GreenMedical lo chiarisce a sua volta: si tratta di un sondaggio tra clienti. Le risposte riflettono la prospettiva dei pazienti GreenMedical partecipanti e non sono rappresentative per tutte le persone sottoposte a terapia cannabis medica in Germania. Chi legge questi dati legge il punto di vista di un gruppo specifico fornito digitalmente, non quello dell’intero mercato.
La sicurezza batte la comodità
Su 15 aspetti, gli intervistati dovevano indicare su una scala da 1 («per niente importante») a 5 («molto importante») quanto fosse rilevante ciascun punto. Per ogni aspetto è indicata la percentuale di chi ha scelto il livello più alto 5. Nove di questi aspetti sono documentati e il loro ordine è chiaro:
- Protezione dei dati sanitari – 84,0 %
- Qualità verificata con contenuto garantito di THC/CBD – 83,6 %
- Decidere autonomamente chi viene a conoscenza del trattamento – 83,3 %
- Organizzare il trattamento online – 77,2 %
- Libertà di scelta della farmacia – 71,7 %
- Disponibilità rapida dei medicinali – 66,4 %
- Prezzi in linea con le farmacie tradizionali – 63,4 %
- Clinica e laboratorio dietro il fornitore di telemedicina – 52,7 %
- Supporto a cliniche e medici locali – 45,5 %

I tre valori più alti sono molto vicini, tra l’83,3 e l’84,0 percento. Ciò che è notevole non è tanto la singola cifra quanto l’ordine: protezione dei dati, garanzia della qualità e il controllo su chi viene a conoscenza del proprio trattamento si posizionano prima della possibilità di organizzare tutto online (77,2 %), prima della disponibilità rapida (66,4 %) e prima del prezzo (63,4 %). Anche in un gruppo fornito digitalmente, quindi, non è la comodità a stare al primo posto, ma il bisogno di sicurezza e discrezione.
La consultazione video medica si posiziona solo nel mezzo
Un dettaglio spicca, specialmente perché proviene da un fornitore di telemedicina: la consultazione medica personale, ad esempio via video, raggiunge sulla scala da 1 a 5 solo una media di 2,98, praticamente esattamente il punto medio. Per gli intervistati, il contatto via video non è quindi né particolarmente importante né privo di importanza. Ciò si allinea al quadro generale: non è il canale che conta, ma che l’assistenza sia organizzata in modo sicuro, verificato e autonomo.
I tre aspetti più importanti a confronto diretto
In un’altra domanda, i partecipanti dovevano selezionare i loro tre aspetti più importanti. Poiché ognuna delle 5.556 risposte elaborate contiene tre menzioni, risultano in totale 16.668 menzioni. Di queste, il 18 percento riguarda la protezione dei dati sanitari e circa il 13 percento (2.146 menzioni) la qualità verificata con contenuto garantito di THC/CBD.
Qui la precisione è importante: questo 18 percento è una quota di tutte le menzioni, non una quota di persone. L’affermazione «il 18 percento dei pazienti cita la protezione dei dati» sarebbe scorretta, perché da questi dati pubblicati non si evince quante singole persone abbiano scelto un aspetto. GreenMedical sottolinea questa distinzione nel whitepaper, il che parla della qualità della presentazione.
Cosa supportano i dati – e cosa no
Proprio perché questi sondaggi tra fornitori vengono spesso ridotti a slogan accattivanti, è importante considerare i limiti. È documentato che tra i pazienti GreenMedical partecipanti, la protezione dei dati, la qualità verificata e l’autodeterminazione hanno ricevuto i valori di consenso più alti. Non sono invece documentate affermazioni sul genere, l’età, la regione, la diagnosi o la durata della terapia degli intervistati – le fonti pubblicate non contengono tali dati demografici. Inoltre, non è possibile ricavare dai dati un ordine completo oltre i nove aspetti documentati.
Ciò che rimane è un segnale coerente: le persone che organizzano digitalmente la loro terapia cannabis evidentemente non vogliono compromessi sulla sicurezza. La protezione dei dati, la qualità tracciabile e il controllo sulle proprie informazioni sono per loro più importanti della velocità, del prezzo o del comfort della consultazione video. Per un mercato che continua a muoversi dopo la legge sulla cannabis e la legge sulla cannabis medica, questa è un’istantanea rivelatrice della prospettiva del paziente – né più né meno.
Come GreenMedical interpreta questi risultati da soli, anche gli aspetti più scomodi, ce lo hanno spiegato nella seconda parte: Dr. Christoph Viebig sulla fiducia nella fornitura digitale di cannabis.
Nota: Questo articolo serve a informare sugli sviluppi del mercato e sulla prospettiva del paziente e non rappresenta un’affermazione di salute, di cura o di efficacia e non costituisce una raccomandazione di trattamento. Una terapia cannabis medica è decisa esclusivamente dal medico o dalla medica curante. I dati citati provengono da un sondaggio non rappresentativo tra i clienti di GreenMedical (Typeform, 3-10 agosto 2026, n = 5.556 risposte elaborate) e riflettono il punto di vista dei pazienti partecipanti.
Was ist dir bei der Cannabis-Versorgung am wichtigsten?
Fonte: Sondaggio tra clienti GreenMedical «Cannabis medica 2026», whitepaper e riepilogo dei risultati; indagine tramite Typeform dal 3 al 10 agosto 2026, n = 5.556 risposte elaborate. Ulteriori informazioni sul fornitore: GreenMedical.



































