Che cos’è la PCOS?
La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una malattia metabolica piuttosto frequente, nonostante la scarsa consapevolezza pubblica, che colpisce donne in età fertile. Questa condizione endocrina è caratterizzata da uno squilibrio ormonale significativo. I sintomi esterni della sovrapproduzione di ormoni maschili includono acne, desquamazione della pelle, aumento di peso e crescita di peli corporei o calvizie tipicamente maschile nelle donne.
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Inoltre, si verificano cicli mestruali irregolari o assenti, mestruazioni insolitamente abbondanti, dolori nella zona pelvica, ispessimento dell’endometrio e multiple cisti ovariche. Lo squilibrio ormonale può impedire al corpo di rilasciare l’ovulo durante il ciclo mestruale. Le cause esatte della PCOS non sono ancora completamente comprese, e spesso la malattia non viene diagnosticata tempestivamente.
Il trattamento convenzionale della sindrome dell’ovaio policistico
Ad oggi non esiste una cura definitiva per la PCOS. Tuttavia, sono disponibili trattamenti specifici per alcuni sintomi. Quando la malattia è associata al sovrappeso, si interviene attraverso modifiche dietetiche e aumento dell’attività fisica. Per le donne che non desiderano una gravidanza, è possibile regolare il ciclo mestruale utilizzando farmaci antiandrogeni, talvolta in combinazione con contraccettivi orali. Anche per le donne che desiderano una gravidanza sono disponibili diversi farmaci mirati a sintomi o aspetti specifici della malattia.
Tuttavia, una vasta gamma di effetti collaterali spiacevoli accompagna frequentemente le varie terapie farmacologiche. Una terapia con gestagenici, ad esempio, può aumentare il rischio di cancro al seno e malattie cardiovascolari, mentre il clomifene provoca ingrandimento delle ovaie, mal di testa, gonfiore, nausea e altri effetti indesiderati. Se la cannabis può essere utilizzata nella PCOS, probabilmente comporterebbe effetti collaterali assenti o molto più moderati.
Cannabis medica nella sindrome dell’ovaio policistico
Per chiarire subito: attualmente non esistono prove che la cannabis medica possa curare completamente la PCOS, ma è certamente in grado di fare molto più che alleviare semplicemente il dolore. Poiché crescono le evidenze che la malattia sia associata a una disfunzione del sistema endocannabinoide, è logico supporre che l’assunzione esterna di cannabinoidi potrebbe offrire ulteriori vantaggi nel trattamento della PCOS. Uno studio pubblicato nel Journal of Molecular Endocrinology nel 2013 ha fornito alcune indicazioni in questo senso. Inoltre, diversi effetti secondari della PCOS possono essere trattati con la cannabis, come depressione, obesità o insulino-resistenza.
L’assunzione di cannabinoidi nella PCOS
Nel caso della sindrome PCOS, essenzialmente qualsiasi forma di assunzione di cannabis è adatta come misura terapeutica. Per il trattamento acuto del dolore, si consiglia l’inalazione tramite vaporizzatore, mentre per il trattamento a lungo termine è possibile scegliere l’assunzione orale di oli. Chi riceve una prescrizione di cannabis medica può beneficiare di varietà che contengono anche cannabidiolo (CBD). Questo allevia l’infiammazione, favorisce il rilassamento e supporta ulteriormente il trattamento della PCOS.





































