L’1 aprile 2026 – esattamente due anni dopo l’entrata in vigore della legge sul consumo di cannabis – il governo federale deve presentare un nuovo rapporto di valutazione. Il secondo rapporto intermedio della valutazione EKOCAN arriva così in un momento cruciale per la politica: in una grande coalizione tra CDU/CSU e SPD, i partner continuano a contendere il futuro della legge controversa. Al centro dell’attenzione questa volta c’è un tema che ha preoccupato i critici sin dall’inizio: la criminalità organizzata.
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Due anni di CanG – il primo bilancio di ottobre 2025
Prima che il nuovo rapporto sia pubblicato, vale la pena guardare indietro. Il primo rapporto intermedio EKOCAN di ottobre 2025 ha dissipato diverse preoccupazioni. L’aumento tanto temuto del consumo tra i giovani non si è verificato. Il consumo totale in Germania è stato stimato tra 670 e 823 tonnellate di cannabis all’anno – una cifra che rispecchia più la realtà già esistente che un boom provocato dalla legge. Davvero notevole è stato il dato sull’applicazione della legge: i reati legati alla cannabis nel cosiddetto campo visibile, cioè i casi registrati dalla polizia, sono diminuiti del 60-80 percento. I reati per possesso legato al consumo personale sono praticamente scomparsi.
Quello che è cambiato contemporaneamente è il lavoro delle autorità. Al posto dei reati di possesso si sono aggiunte le violazioni amministrative, che richiedono un approccio burocratico diverso. Perché la polizia e la giustizia faticano ancora con il CanG, lo ha già analizzato in dettaglio hanf-magazin.com.
Cosa esamina nello specifico il rapporto di aprile 2026
Il secondo rapporto intermedio ha un focus chiaramente definito: gli effetti della legge sulla cannabis sulla criminalità organizzata legata alla cannabis. Per la prima volta, include in modo comprensivo l’expertise dell’Ufficio federale della criminalità (BKA). I ricercatori esaminano i cambiamenti nel volume del mercato nero da aprile 2024, i possibili spostamenti nelle strutture criminali e l’evoluzione della criminalità legata alle droghe in generale. Parallelamente, vengono valutati i comportamenti di consumo per diverse fasce d’età, gli effetti sulla sicurezza stradale e la pratica dell’applicazione della legge.
Non è un esercizio accademico. I risultati confluiranno direttamente nei processi decisionali politici, e in questo contesto il quadro metodologico della valutazione CanG è decisivo per quanto siano affidabili le conclusioni finali.
Mercato nero: soppresso o solo spostato?
La domanda centrale che molti si pongono: la legalizzazione ha indebolito il mercato nero, o si è semplicemente adattato? In Germania esistono su questo punto due interpretazioni opposte. Il presidente del BKA Holger Münch ha sottolineato ancora nella primavera 2026 che il mercato nero della cannabis rimane robusto. Contemporaneamente, i dati dalla Svizzera, dove funzionano modelli pilota regolamentati simili, mostrano che un’offerta legale riduce progressivamente le vendite illegali, ma non dall’oggi al domani.
Il problema strutturale è noto: le circa 500 associazioni di coltivazione autorizzate in Germania finora raggiungono solo una piccola frazione dei consumatori effettivi. Finché il divario tra l’offerta legale e la domanda reale rimane così grande, esiste un mercato per le strutture illegali. Questo è meno un fallimento della legge che un fallimento nella sua attuazione: troppe barriere nei permessi, troppi club funzionanti sul territorio.
La carica esplosiva politica del rapporto
Raramente un documento di valutazione è stato così politicamente carico come questo rapporto intermedio. La grande coalizione ha concordato nel contratto di coalizione una valutazione senza preconcetti – il che di fatto significa che i risultati dovrebbero servire come base per le decisioni politiche. Un’abrogazione completa della legge è considerata improbabile, poiché l’SPD come partner di coalizione bloccerebbe qualsiasi smantellamento. Più realistici sono gli adattamenti mirati: requisiti più severi per le associazioni di coltivazione, programmi di prevenzione ampliati, possibili correzioni alle quantità di possesso o al numero di membri.
Per gli interessati, i membri delle associazioni e i pazienti, il rapporto di aprile è un momento di verità. Come la Germania si presenta due anni dopo la legalizzazione, non può essere ridotto a un titolo. Quello che il rapporto intermedio mostrerà è un quadro differenziato e questo è esattamente quello che lo rende politicamente difficile da strumentalizzare.
Il rapporto di valutazione conclusivo con la valutazione complessiva completa è atteso dal Ministero federale della sanità solo entro l’1 aprile 2028. Fino ad allora, la legge sulla cannabis in Germania rimane quello che è stata sin dall’inizio: un esperimento sotto osservazione.
Domande frequenti
Cos’è il rapporto intermedio CanG di aprile 2026?
Si tratta del secondo rapporto di valutazione degli effetti della legge sul consumo di cannabis (KCanG), che secondo le disposizioni di legge deve essere presentato entro l’1 aprile 2026. L’attenzione si concentra sugli effetti della legge sulla criminalità organizzata legata alla cannabis.
Chi redige il rapporto intermedio?
La valutazione di accompagnamento scientifica è condotta dal consorzio EKOCAN. Nel secondo rapporto intermedio confluisce per la prima volta anche in modo comprensivo la base dati dell’Ufficio federale della criminalità (BKA).
Quali erano i risultati del primo rapporto intermedio di ottobre 2025?
Il primo rapporto non ha mostrato un aumento significativo dei consumi, in particolare tra i giovani. Contemporaneamente, i reati legati alla cannabis nel campo visibile sono diminuiti del 60-80 percento. Il consumo totale in Germania è stato stimato tra 670 e 823 tonnellate all’anno.
La legalizzazione ha ridotto il mercato nero?
I dati disponibili sono contrastanti. Le autorità come il BKA sottolineano un mercato illegale ancora attivo, mentre i primi trend indicano un lento spostamento. Decisivo è che le associazioni di coltivazione finora raggiungono solo una piccola parte dei consumatori – il che continua a fornire spazio alle strutture illegali.
Quali conseguenze politiche ha il rapporto?
I risultati influenzeranno direttamente il dibattito su possibili adattamenti della legge sulla cannabis. Un’abrogazione completa è considerata improbabile, mentre irrigidimenti o correzioni alle associazioni di coltivazione e alla prevenzione sono comunque possibili.








































