Le piante hanno bisogno di pochissime cose per vivere: luce, acqua, nutrienti, aria e CO₂ e ossigeno. L’aria gioca un ruolo estremamente importante per le radici, aspetto che purtroppo viene spesso trascurato. Oggi vogliamo presentarvi un metodo (purtroppo) ancora poco conosciuto per „unire“ i vantaggi del terriccio e dell’idroponica.
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Le differenze tra terriccio e idroponica
I sistemi idroponici hanno un grande vantaggio: le radici ricevono contemporaneamente aria e soluzione nutritiva in modo costante, il che permette alla pianta di crescere complessivamente più velocemente. Tuttavia, questi vantaggi hanno un rovescio della medaglia: il pH e il valore EC dell’acqua devono essere mantenuti esattamente, anche piccoli errori possono diventare rapidamente un grosso problema. Anche la temperatura dell’acqua svolge un ruolo cruciale, poiché determina il contenuto di ossigeno nell’acqua. Nei sistemi idroponici, le radici crescono in lana di roccia/argilla espansa/fibra di cocco o in vasi a rete; le radici devono rimanere costantemente umide, altrimenti si seccano molto rapidamente. Per questo motivo, i sistemi idroponici dispongono sempre di un sistema di irrigazione automatico e/o di aerazione.
Nel terriccio non accade così: grazie all’effetto tampone del terriccio, il pH può oscillare un po‘, il valore EC è più facile da regolare e nel complesso è meno critico. Le radici ottengono l’ossigeno dalle zone secche, per cui la temperatura della soluzione nutritiva diventa meno importante. Inoltre, il terriccio non deve essere irrigato quotidianamente. Lo svantaggio del terriccio: dopo l’irrigazione, le radici a volte non sono sufficientemente fornite di aria. Troppa acqua può causare rapidamente muffe, nel peggiore dei casi anche nella zona radicale, ovvero ristagno idrico.
La ragione però non è, come spesso si sostiene, che la pianta non tolleri „radici troppo bagnate“, bensì che le radici non ricevono aria e quindi marciscono.
Deep-Water-Culture: il metodo di coltivazione più efficiente
Nel sistema idroponico della „Deep-Water-Culture“, abbreviato DWC, le radici pendono completamente nell’acqua e vengono fornite di aria da una pompa. I rendimenti con questo metodo sono i più alti; negli USA questo metodo è quindi molto popolare. Un sistema DWC può essere costruito facilmente da soli: un secchio, un colino da pasta e una pompa d’aria (con pietra porosa) da acquario sono sufficienti! Ma anche qui ci sono gli inconvenienti tipici: il pH è necessario e deve essere impostato e verificato con precisione, il valore EC è altrettanto importante e non deve mai essere trascurato. Unico vantaggio: non avete bisogno di un sistema di irrigazione costoso! Aspettate praticamente finché il secchio non è quasi vuoto e aggiungete soluzione nutritiva.
Air Injection Technology – L’ibrido sconosciuto
Alcuni anni fa, negli USA è nata l’Air Injection Technology, conosciuta anche come Soil-Air-Injection-Technology: una combinazione tra DWC e „Soil“, cioè la coltivazione in terriccio. Questo metodo è facile da realizzare, economico e molto efficace: le vostre piante cresceranno più velocemente, più compatte e forniranno raccolti maggiori.
Vi occorre: un secchio, una pompa d’aria da acquario con pietra porosa e terriccio per la coltivazione. La pietra porosa viene posizionata nel secchio, che viene riempito di terriccio e dove viene piantata la pianta. Adesso arriva il trucco: il secchio viene ora riempito quasi completamente d’acqua e la pompa d’aria viene accesa. Dovreste ora sentire dei gorgoglii sulla superficie del terriccio. Se avete letto e capito attentamente il testo, vedete già i vantaggi: il pH diventa meno importante, poiché il terriccio ha un grande effetto tampone, il valore EC passa quindi un po‘ più in secondo piano. E il vantaggio più grande: le radici delle piante sono costantemente fornite contemporaneamente sia di acqua che di aria, giorno e notte. Di conseguenza crescono più velocemente e possono assorbire più nutrienti.
L’Air Injection Technology è quindi una combinazione perfetta tra un sistema DWC e la coltivazione tradizionale in terriccio. Unisce i vantaggi (nutrienti/aria costanti), mentre gli svantaggi (nessun buffer EC/pH) passano in secondo piano. Il consumo d’acqua con questo metodo è un po‘ più elevato, poiché la pianta può appunto assumere di più e una parte evapora anche.
ATTENZIONE: Questo metodo non è adatto ai principianti assoluti a causa della crescita rapida! I nutrienti del terriccio vengono completamente esauriti dopo alcune settimane; al più tardi allora dovrete aggiungere soluzione nutritiva. In un sistema Air Injection Technology potete utilizzare sia fertilizzanti minerali che biologici. Unico inconveniente: le piante non sono così facili da sciacquare! Ma anche per questo esiste un trucco: utilizzate semplicemente due secchi della stessa dimensione uno dentro l’altro, di cui solo quello interno ha fori. Per sciacquare, alzate semplicemente il secchio un po‘ e lasciate defluire l’acqua.
Consigli rapidi:
- La pompa d’aria dovrebbe essere adattata alle dimensioni del vaso! 20-30 litri di aria per litro di terriccio sono una buona regola pratica.
- Un vaso da 10 litri è completamente sufficiente per una pianta decente.
- Molti coprono il fondo del secchio con argilla espansa, in modo che l’aria dalla pietra porosa possa distribuirsi in modo più uniforme.
- Non lasciate asciugare il vaso! Se la pompa d’aria funziona „a vuoto“, danneggia la membrana della pompa.
Conclusioni:
L’Air Injection Technology merita decisamente un tentativo. Le attrezzature sono economiche, il rendimento e la velocità di crescita aumentano notevolmente. Se state quindi cercando un nuovo metodo di coltivazione più moderno, dovreste assolutamente provare l’Air Injection Technology!






































